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Lo stress 'Cancella' la Memoria
Bruce Mc Ewen nel 1998 ha realizzato uno studio sui ratti che dimostra per la prima volta i danni rilevanti per l'Ippocampo degli animali, quando vengono tenuti in condizioni di movimento estremamente limitato, questo tipo di stress, sperimentalmente indotto si chiama "Restraint Stress", Stress da restrizione.
In questa ricerca, la sofferenza per i piccoli animali, è durata tre settimane, un tempo modesto per noi, rilevante per loro, considerato che vivono mediamente due anni.
Questo modello animale di Stress corrisponde, dal punto di vista del tempo, a una fase umana di stress di due anni: un tipico stress cronico.
L'area cerebrale dell'Ippocampo, in questo studio, ha presentato danni significativi: dimezzamento del tempo di vita dei neuroni, riduzione significativa di un particolare strato di cellule implicate nella produzione di nuovi neuroni, riduzione dell'albero dendritico (i prolungamenti che connettono i neuroni tra loro) e, infine, riduzione complessiva del volume dell'Ippocampo.
L'Ippocampo e' un area cerebrale molto importante per i processi di memorizzazione: gli uccelli, che percorrono lunghe distanze nei ricorrenti voli migratori, l'utilizzano soprattutto per la formazione della memoria spazio- temporale, nell'Ippocampo umano passa tutta la nostra autobiografia; un suo buon funzionamento è essenziale per l'archiviazione di nuovi ricordi, conoscenze, emozioni.
Uno dei segnali più precoci e diffusi dell'invecchiamento cerebrale è proprio la difficoltà a memorizzare nuovi eventi, difficoltà che diventa notevole nelle forme di demenza senile.
E' interessante notare che un danno all'Ippocampo può essere causato anche dall'assunzione prolungata di cortisone o anche in seguito a malattie caratterizzate da un eccessiva e/o squilibrata produzione di Cortisolo, nelle ricorrenti forme di Depressione Maggiore, nel disturbo post-traumatico da stress.
Questo è un' ulteriore conferma del ruolo patologico di eccessive quantità di Cortisolo sull'Ippocampo.
Sotto Stress, le surrenali umane, al pari di quelle degli altri animali, ricevono dal cervello un comando che porta all'aumento della produzione di Cortisolo, questo mediatore entra nel circolo sanguigno e da qui a tutti i tessuti e organi, compreso il Cervello.
Passato lo stimolo stressante, la produzione di Cortisolo dovrebbe tornare a livelli normali, se però lo stress è cronico, arrivano al cervello quantità eccessive di Cortisolo circolante che, nella Cellula Nervosa, mette in moto un meccanismo degenerativo mediato dal Glutammato, un fondamentale Neurotrasmettitore eccitatorio.
Il primo organo ad essere danneggiato è proprio l'Ippocampo, con conseguente invecchiamento cerebrale e alterazione della normale risposta allo Stress.
Dopo uno stimolo stressante, infatti, nell'Ippocampo del giovane i livelli di Glutammato si abbassano rapidamente, nel vecchio si mantengono per un tempo più lungo, con un prolungamento, quindi, dell'effetto dannoso.
Le persone con più alti livelli di Cortisolo hanno mostrato, in una verifica durata cinque anni, una riduzione del volume dell'Ippocampo e un peggioramento della Capacità Cognitiva.
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